Shimber è un'azienda con sede a Helsinki che crea un rivestimento iridescente, realizzato interamente in legno. Anziché utilizzare pigmenti o plastiche, Shimber produce colore attraverso strutture microscopiche che interagiscono con la luce, lo stesso principio che fa brillare le ali delle farfalle o le piume dei pavoni. Abbiamo parlato con i fondatori – Monika Nars, Noora Yau, Anna Semi e Konrad Klockars – per saperne di più sulla loro storia.

 

Come descrivereste il vostro percorso verso la creazione del primo rivestimento al mondo a base biologica, privo di microplastiche e ricavato da pasta di legno rinnovabile?

Il nostro viaggio è iniziato nella scienza dei materiali presso l'Università Aalto, dove si stava ricercando il colore strutturale a base di legno. Fin da subito, abbiamo riconosciuto che, oltre al suo potenziale funzionale, c'era qualcosa di visivamente notevole nel materiale stesso: una profondità, una luminosità e un'espressione cromatica dinamica a differenza dei pigmenti convenzionali.

Questa consapevolezza ci ha aperto una direzione completamente nuova: come poteva questo fenomeno diventare accessibile al design? Da lì, la sfida è stata trasformare un'innovazione altamente specializzata in un rivestimento versatile che potesse essere applicato su diversi materiali, superfici e geometrie.

Ciò che ne è emerso è stato Shimber – un nuovo tipo di finitura in cui la pasta di legno rinnovabile, l'ingegneria nanostrutturale avanzata e l'espressione estetica convergono in un unico linguaggio materico.

 

Shimber introduce un nuovo linguaggio materico per il design – uno in cui l'impatto visivo e la responsabilità ambientale non sono in conflitto. Lavorando a questa intersezione tra artigianato e scienza, cosa sperate che le persone provino quando toccano o vedono il materiale per la prima volta?

Quando le persone incontrano il materiale per la prima volta, speriamo ci sia un momento di silenziosa sorpresa. Shimber è qualcosa che si sente sia insolito che profondamente naturale allo stesso tempo.

Visivamente, la superficie non si comporta come una vernice o una finitura convenzionale. Cambia con la luce, ha profondità e rivela sottili variazioni anziché un colore piatto e uniforme. Spesso, invita a un secondo sguardo, poi a un terzo. Lo giri verso la luce e scopri qualcosa di nuovo ogni volta.

Più di ogni altra cosa, speriamo che le persone provino un senso di meraviglia: che qualcosa di così espressivo e vivo possa emergere da una struttura ispirata alla natura piuttosto che da coloranti sintetici.


Potreste spiegare la pratica che sta dietro alla realizzazione di un prodotto con il rivestimento Shimber? Come si presenta il processo pratico con il vostro team?

Ogni progetto inizia con la comprensione dell'oggetto stesso: il materiale, la geometria, la texture e l'atmosfera desiderata. Poiché ogni superficie si comporta in modo diverso, la preparazione è un primo passo essenziale. Le superfici vengono accuratamente pretrattate per garantire che il rivestimento abbia prestazioni belle e costanti.

Da lì, Shimber viene applicato utilizzando una serie di metodi di rivestimento, selezionati in base alle esigenze dell'oggetto. Il processo può variare a seconda che si lavori con superfici piane, forme complesse, texture tattili o pezzi di grandi dimensioni.

Ciò che rende la nostra pratica avvincente è che si trova tra precisione ed esplorazione. Il controllo scientifico è essenziale, ma lo è anche l'apertura a come luce, forma e materiali interagiscono in modi inaspettati.

 

Poiché Shimber è progettato per essere agnostico rispetto ai materiali e flessibile nella geometria, come cambia o si adatta alla personalità della superficie che riveste?

Una delle qualità distintive di Shimber è che non contiene pigmenti o coloranti tradizionali. Il rivestimento stesso è trasparente e il colore è creato attraverso la nanostruttura all'interno del materiale, che riflette la luce in modi molto specifici.

Grazie a quella trasparenza, la superficie sottostante rimane presente. Si percepisce ancora qualcosa del substrato sottostante: il suo calore, la texture, la grana, la morbidezza o la densità. In questo senso, il rivestimento non nasconde l'identità dell'oggetto, ma collabora con essa.

La superficie può anche influenzare l'espressione cromatica finale, il che significa che ogni applicazione sviluppa il proprio carattere. Anziché imporre uniformità, il materiale risponde a ciò che è già presente.


 

Ogni innovazione ha le sue silenziose difficoltà. Ripensandoci, c'è una sfida che avete affrontato che inaspettatamente vi ha aperto una nuova porta o ha cambiato il modo in cui vedete il materiale oggi?

Una delle nostre maggiori sfide è stata imparare a rivestire superfici tridimensionali preservando la qualità ottica del materiale. Ciò che funzionava perfettamente su campioni piatti non si traduceva automaticamente in forme curve o complesse.

Quell'ostacolo alla fine si è trasformato in un punto di svolta. Ci ha portato a sviluppare nuove tecniche di stratificazione che non solo hanno risolto la sfida tecnica, ma hanno anche introdotto effetti visivi ed estetiche superficiali completamente nuovi.

Ha anche rafforzato quanto siano essenziali i processi di progettazione all'interno dell'innovazione dei materiali. Attraverso test, iterazioni e una stretta collaborazione con i nostri clienti, siamo in grado di trovare il giusto equilibrio tra le possibilità del rivestimento Shimber e le esigenze specifiche di ogni progetto. Ci ha anche ricordato che le sfide spesso contengono opportunità nascoste. Alcune delle qualità più fantastiche del materiale sono state scoperte attraverso deviazioni spontanee dal piano originale.

 

Lavorate a progetti che vanno dall'architettura al product design, dalle installazioni artistiche alla moda – avete dei preferiti personali? E dove vorreste vedere Shimber in futuro?

Siamo particolarmente attratti dai progetti in cui il materiale può modellare l'atmosfera, dove diventa parte di come uno spazio o un oggetto viene vissuto. Allo stesso tempo, lavorare in diverse discipline, dall'arredamento e interior design ai prodotti di consumo, architettura, moda e arte, diventa un motore chiave per la crescita sia creativa che commerciale di Shimber. Ogni collaborazione ci permette di convalidare il materiale in nuovi mercati, applicazioni e contesti d'uso.

Ogni settore presenta requisiti tecnici e priorità di design distinti, che a loro volta accelerano lo sviluppo del materiale. Un progetto di arredamento può concentrarsi sulla durabilità e la tattilità, i prodotti di consumo possono privilegiare la scalabilità e la coerenza, mentre le installazioni artistiche dimostrano l'impatto attraverso la luce e l'esperienza spaziale.

Per noi, questo approccio multidisciplinare – o anche interdisciplinare – è strategico. Amplia la rilevanza del materiale, crea nuove opportunità di partnership e rivela continuamente dove il colore naturale può offrire sia valore estetico che prestazioni funzionali.

 

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